Mara Besacchi nasce in provincia di Brescia nel 1973.

Dopo 13 anni di pallavolo ,dopo aver giocato in serie B e durante l’ultimo anno di università,Mara cade preda del fantasma mentale quale è l’ anoressìa.

Per 2 anni abbandona qualsiasi attività sportiva, per poi iniziare un percorso in palestra al fine di recuperare un peso corporeo adeguato e funzionale.

Le fotografie di alcune atlete che compaiono sulle rivistedi settore la stimolano a volere un corpo simile al loro: tonico, muscolare, elegante.

Al di là dell’idea di un fisico scolpito Mara è da sempre attratta da ciò che è competitivo; da ciò che la pone ogni volta contro i propri limiti. Si affida quindi in modo più mirato e serio ad un percorso che la porterà al suo esordio agonistico.

La sua prima stagione agonistica la vede in pedana con un peso di soli 54 kg per 178 cm di altezza,
statura la quale sembrava essere, in tale disciplina sportiva, un handicap visto la difficoltà e le tempistiche necessarie per costruire e modellare leve così lunghe.

Il risultato della perseveranza in questo senso ha però portato ad oggi a quella imponenza che è propria di Mara, caratteristica che si accompagna ad eleganza e grazia, doti di non così facile riscontro sulle pedane femminili.

Nel 2004 Mara inizia ad incassare una vittoria dietro l’altra:Campionati Nord-Italia, Italiani, Europei fino a vincere nel 2005 il campionato del Mondo WABBA.
Seguono per lei 3 anni di lontananza dalle pedane, periodo durante il quale Mara si mette però in gioco nell’ambito del powerlifting affrontando per 2 anni consecutivi e stabilendo i nuovi record di categoria, i Campionati Italiani Assoluti FIPL.

L’amore per il bodybuilding ha però la meglio e nel Novembre 2008 Mara decide di rivolgersi al miglior atleta nonché preparatore che l’Italia abbia mai avuto: Pier Venturato: preparato, accorto e molto severo.

La scuola di Pier si rivela subito totalmente nuova, tanto in ambito alimentare quanto, soprattutto, in ambito tecnico: 2 allenamenti al giorno con intensità e tecniche non comuni.
Il Venturato club si rivela essere a oggi una scuola per pochi, dove molti degli atleti che arrivano, esperti e non, abbandonano dopo poche sedute di allenamento.
Mara tiene duro, e la costanza la premia; infatti il suo rientro in pedana è segnato,nel novembre 2009, da una forma mai avuta prima.
La sua nuova fisicità, le sue proporzioni migliorate,la qualità muscolare ottenute sotto la severa supervisione di Pier non passano inosservate; vince in modo facile le prime pedane di “rodaggio” per poi , al Campionato del Mondo WABBA, vedersi escludere dal lineup per “manifesta superiorità” in quanto, le viene detto, avrebbe innalzato troppo il livello qualitativo della competizione.

Dopo lo scotto iniziale Mara capisce che l’accaduto ha solo confermato la stupefacente forma fisica raggiunta.

La sintonia raggiunta con Pier sul piano personale , oltre che su quello prettamente sportivo è stata sicuramente determinante e oggi la simbiosi prosegue ben oltre l’ambito agonistico includendo mille altre argomentazioni che accomunano i due campioni.
Non serve un trofeo in mano né una giuria senziente perchè il fitness comprenda l’eleganza e la fisicità di questa atleta, e Mara ne è consapevole.